La tribù degli "De Icazati"...




Un uomo messicano cambia computer e scatena un dibattito nel web... Strano ma reale.
E' successo a Miguel De Icaza, informatico messicano molto attivo nel mondo open source fin dalla sua adolescenza.
A lui diremo "grazie" per progetti come Gnome o Mono anche se, a sorpresa, ha scatenato un vespaio di polemiche pubblicando sul suo blog la notizia del suo passaggio al mondo Apple.

Il post ha tutta l'aria di un "marchettone" alla Apple, ma alla fine è solo un pensiero di un tizio che dice "...Io ho provato qualcosa di diverso e mi trovo bene così.", non lo trovo poi così sconvolgente anche perchè Miguel nella sua esperienza di programmatore ha sempre lavorato su una linea molto "ibrida" di sviluppo che spesso già sorrideva agli ambienti commerciali.

Però ragionando su questo puoi mettere in discussione molte cose del mondo open source, così come puoi farlo di tante organizzazioni, specie quelle più complesse.
Nell'open source, ad esempio, da un'idea buona ne nascono due o tre derivate che tendono spesso a disperdere l'energia lavorativa iniziale, è vero. Come è vero che esistono progetti nati ed arenati con troppa facilità e che ad ogni nuovo rilascio di un software ci sarà sempre qualcuno che ti dirà che il software commerciale è meglio.

Ma l'open source è una scelta, un'alternativa. Nel momento in cui se ne fa quasi "una crociata del Bene contro il Male", stiamo diventando stucchevoli ed otteniamo nei nostri interlocutori solo noia se non chiusura.
Noi possiamo offrire l'alternativa, poi spetta all'utente saperla capire e perdere tempo a "giocarci" un po sopra.
E non è detto che per tutti la soluzione ottimale sia la stessa, perchè ormai facciamo talmente tante cose diverse ed utilizziamo computer di configurazioni così diverse tra loro, che le esigenze possono essere anche molto distanti.

Se si vorrebbe dire qualcosa a De Icaza sarebbe un ragionamento concettuale, quasi onirico: ripensare ai grandi film, quelli con cui siamo cresciuti.
Immaginare il Capitano Kirk che durante una battaglia contro una minacciosa razza aliena si dispera agitando il comunicatore e urla a Spock: "Questo comunicatore non funziona! Avvisa che non abbiamo pagato gli 80 centesimi di abbonamento a Klingapp Inc.!".
O ancora Luke Skywalker che resta bloccato nella palude di Dagobah perchè non sa come riparare e far ripartire il suo X-Wing! :]

La tecnologia è nostra non quando l'acquistiamo, ma quando impariamo a conoscerla. A questo punto molti diranno che non hanno tempo o voglia di studiare il funzionamento di un sistema operativo o di un programma, è lecito. Ma il fatto che uno strumento sia trasparente e documentato ti rende già padrone di quello strumento.

Gli sviluppatori sono le persone che rendono possibile il funzionamento del computer che accendi, senza errori o complicazioni. Non esiste un sistema talmente semplice ed universale da non avere errori. E con l'open source lavorano in un ambiente in cui non importa se oggi o domani, ma quando avrai tempo e voglia di fermarti a capire come funziona il tuo computer potrai farlo tranquillamente e magari potrai suggerire le tue idee per migliorare tutto il sistema. A De Icaza non interessa più fare questo? Ok, ce ne sono altri che riprenderanno il suo lavoro e lo miglioreranno. Ed è alla gente come loro che bisogna dedicare adesso la nostra attenzione e gratitudine.
        [20/03/13]












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