Tre passi in avanti nel futuro open source


Post vincitore del
LinuxBird "BloggersContest"
Settimana 45/2012





Occupandomi spesso di migrazione da sistemi commerciali a soluzioni open mi rendo conto di alcune leggende metropolitane assurde che circondano questo settore: Molti credono che Linux sia utilizzabile solo tramite misteriosi "codici" da imparare a memoria e necessità di "saper programmare", invece si trovano davanti applicazioni eleganti in cui, con un paio di click, hanno tutto quello che serve per lavorare ed un notevole parco software immediatamente (e gratuitamente) disponibile.
"Quindi cosa manca?" vi starete chiedendo...




Dovendo scegliere i tre settori più importanti in cui bisognerebbe migliorare la proposta open source il primo sarebbe sicuramente la compatibilità hardware: La gente vuole, per prima cosa, "il computer che lo accendi e funziona".
Per fare questo abbiamo bisogno di un sistema che riconosca periferiche e le utilizzi al meglio.

La comunicazione tra periferica (schede aggiuntive, stampanti, webcam ecc.) e computer avviene tramite piccoli "interpreti", chiamati "driver".
I driver su Linux sono stati sviluppati per lungo tempo solo dalle comunità di appassionati, negli ultimi anni però (con il raggiungimento di un'indifferente diffusione del sistema) sono le stesse case produttrici a realizzare i driver, come è giusto che sia.
Parlo quindi della compatibilità hardware perché è una questione fondamentale, che avrà bisogno di costante attenzione ed è anche quella che ha portato Linux sui dispositivi mobili, cellulari e tablet, che sono il futuro territorio in cui i sistemi operativi si muoveranno.




Il secondo settore su cui si dovrebbe lavorare è quello dei videogiochi, che paragonando il software open source con quello commerciale è l'unico effettivamente indietro rispetto alla "concorrenza" (pur potendo contare su titoli già notevoli).
I videogiochi non sono da sottovalutare: Decidono il destino delle piattaforme, fanno parlare e quindi diffondere un sistema a scapito degli altri e rappresentano la prima grande attrattiva per chi utilizza quotidianamente i computer di casa.
I videogiochi una diffusione omogenea per età (32% -18, 31% 18-35 e 37% 36+ anni di cui 53% uomini e 47% del gentil sesso), muovono una gran quantità di denaro (24.75 miliardi di dollari totali nel 2012) e potrebbero essere un ottimo biglietto da visita per chi vuole passare ad un sistema open.




Il terzo settore da considerare sono i programmi per ufficio.
Capita a tutti di dover inviare una mail, scrivere una lettera o rivedere una tabella con un foglio di calcolo e bisogna tener presente questa caratteristica versatilità dei sistemi casalinghi. Questo rende importante questo settore per i nuovi utenti, oltre al successo che la scelta open source sta riscuotendo all'interno delle aziende, dove propongono a costo zero la possibilità di rendere produttivi anche grandi quantità di postazioni da lavoro.
Progetti come OpenOffice hanno reso questo settore molto vicino alla proposta commerciale, bisogna più che altro mantenere aggiornati i progetti e le compatibilità con i nuovi standard.




Questi i tre settori, quelli secondo me più importanti, che potrebbero fare la differenza su un futuro ancora più roseo per l'open source.
Come può avvenire questo miglioramento?
Principalmente la diffusione stessa dei sistemi open garantisce sempre più collaboratori pronti ad avviare e migliorare i progetti, quindi è solo questione di tempo e passione.

Qualcosa su cui si dovrebbe prestare attenzione è evitare che i progetti si perdano tra troppi "fork": E' possibilità del software open source prendere un programma ed iniziarne un "fork" cioè una nuova versione che ne migliori le caratteristiche, però questo alla lunga vuol dire anche diluire il tempo e gli sforzi impiegati nei progetti.

Ideale sarebbe aspettare che la qualità dei progetti open arrivi almeno fino ad una completa usabilità (o al loro corrispettivo closed in caso esista) e solo dopo pensare a fare dei fork. In questa maniera si avrebbero meno progetti, che però sarebbero meglio seguiti dall'utenza e avrebbero più seguito in quanto più completi.
        [07/11/12]












    [ Edit ]        [ Back ]