L'importanza del fare..



Partiamo da una considerazione che faccio spesso: Il reggino è cintura nera di auto-commiserazione..
Lo scrivo da reggino.. Qui dove c'è la famosa "mentalità da cambiare" eppure tutte le cose si rinviano a domani. Ma quando è toccato nell'orgoglio o penalizzato, il reggino è il primo a sapersi lamentare e far valere le mancanze degli altri.

L'iniziativa di cui vi scrivo e che si è tenuta ieri pomeriggio ci porta a contatto con una Reggio attiva, quella migliore, capace di rimboccarsi le maniche e darsi da fare..



Tutto inizia dalla proposta, pubblicata tramite Facebook, di due studentesse "emigrate" che hanno l'idea di ritrovarsi per un incontro aperto a tutti durante il quale ripulire parco San Paolo (ufficialmente noto come parco Baden Powell). Con il passare dei giorni l'iniziativa raccoglie adesioni ed arriva a concretizzarsi, il giorno 30, in un bellissimo pomeriggio di lavoro comune a cui in tanti hanno partecipato.

La pulizia non è stata certo facile e non ha privato i presenti di piccoli colpi di ritrovamenti inaspettati, tra cui vari oggetti in plastica e pezzi del parco stesso staccati e gettati alla rinfusa, o addirittura un'intera bicicletta (!), gettata da un ponte di collegamento tra le sterpaglie.



Reggio è anche un pò fatta di "agglomerati sociali", schieramenti di stampo più o meno politico che lavorano solitamente con obiettivi propri e mi ha fatto piacere vederli riuniti per questa occasione, a testimonianza che il nostro amore per questa città va anche al di sopra di idee e prese di posizione..

Il parco in cui si è lavorato è una struttura di tutto rispetto, enorme e ben piazzata nel centro cittadino. Ospita un anfiteatro, spazi all'aperto che potrebbero essere ideali per i più piccoli e un collegamento con piazza S. Anna che ne farebbe anche (se opportunamente sorvegliato) un discreto punto di passaggio tra due quartieri densamente abitati della città. Peccato che l'ascensore (!!!) adibito a facilitare questo collegamento si presenti vuoto, simile più ad un horror degli anni '90 che non ad un moderno punto di passaggio cittadino:



Sarebbe opportuno (forse utopistico, ma comunque opportuno) riuscire a creare un insieme unico che sapesse riunire le varie realtà ed invitarle a lavorare in progetti comuni, pur rispettando le loro idee individuali.. Reggio potrebbe essere un posto sempre migliore, anche grazie ad iniziative così..
        [31/08/12]












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