"H. & M."



"L'hai vista passare?"
"Sì, caro, è lì in strada ancora da sola."
"Ma lui che aspetta?"
"Non saprei, tesoro, non li capisco questi ragazzi."
"Senti come piove? Questa casa è sempre più fredda e queste macchie d'umidità sempre più grandi..."
"Prima o poi troveremo il modo di fare qualcosa tesoro... Guarda è arrivato anche lui."
"Dove? Fai un pò guardare anche me..."
"Lì tesoro, all'angolo... Lei è molto contenta, lo vedo dal suo sguardo."
"Discutono ancora?!? Che aspetti cretino? Dìci "sì" e baciala!"
"Shhh! fà silenzio Howard! Lascia che i ragazzi risolvano le loro questioni."
"Questioni! Sempre questioni! Poi il tempo passa e tu ti ritrovi dietro il vetro di una finestra a guardare due ragazzini che non sanno più come si da un bacio..."
"...Howard! Non parlare così: Ci vuole tempo per queste cose... Guarda invece come è ridotto il giardino: Il cancello sta cadendo a pezzi..."
"Eh tempo... Come passa il tempo... Ti ricordi quando attaccai le nostre iniziali su quel cancelletto li fuori? "H & M"..."
"E' passato molto tempo da allora... Guardali: Lei inumidisce le labbra, mordendole appena... Sento che si stanno per baciare..."
"Marion quanto tempo è passato da allora?"
"Quarant'anni, giorno più o giorno meno..."
"In queste foto al muro siamo uguali a tutti i giorni felici trascorsi con gli amici..."
"...Ma nella realtà siamo morti. Puoi dirlo Howard, non mi spaventa più pensarlo..."

La mano pallida accarezza lentamente la spalla della candida figura femminile, affondando i polpastrelli nella inconsistenza eterea di cui sono fatti entrambi. Fingono un sorriso.

"...Non ti spaventa questo? La tua paura è passata?"
"Alla fine ho capito che dove io e te esistiamo insieme, non può esistere anche la morte: Deve per forza essere lontana da qui... Lontana... Lontana. Ha smesso di piovere, visto? E guarda lì! I ragazzi si baciano! Si stanno baciando Howard!"
"Sì... E magari hanno le nostre stesse iniziali e quando verranno ad abitare qui non dovranno cambiare quelle che sono già sul cancello..."
"...Magari, Howard, magari..."
        [20/09/11]












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